Pellet Calogico

INCENTIVI ED AGEVOLAZIONI FISCALI

L’agevolazione consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte degli oneri sostenuti per la ristrutturazione di abitazioni e di parti comuni degli edifici residenziali, situati nel territorio dello Stato.

Agevolazioni fiscali

1. DETRAZIONE 50% (EX 36%) PER INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE

Chi decide di acquistare e installare nella propria abitazione una stufa o un camino, alimentati a pellet o legna, può godere della detrazione Irpef al 50%, da ripartire in 10 anni. Si applica lo sconto al 50%, previsto per chi effettua lavori di ristrutturazione, perché l’installazione di questi apparecchi è finalizzata a conseguire un risparmio energetico e rientra così tra i lavori agevolati, dal punto di vista dell’Irpef, al 50%. La detrazione è possibile anche in assenza di una ristrutturazione edilizia vera e propria, in quanto prevista anche nel caso in cui l’installazione sia realizzata in assenza di opere edilizie propriamente dette. Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione. Se la stufa è acquistata fino al 31 dicembre 2014, lo sconto è del 50% per una spesa complessiva di 96mila euro.

2. DETRAZIONE 65% (EX 55%) PER INTERVENTI DI EFFICIENZA ENERGETICA

La detrazione sale al 65% invece se si acquista e installa a casa una nuova caldaia o una stufa/camino con caldaia integrata, è necessario che l’intervento sia classificato come riqualificazione energetica asseverata da un tecnico progettista professionista iscritto all’albo. Senza questo documento non è possibile ottenere l’agevolazione.


Sia per avere la detrazione al 50 che quella al 65%, è necessario comunque farsi rilasciare dal produttore una dichiarazione, che indicandone le capacità termiche certifichi che la stufa o il camino acquistato rientrano nell’incentivo. Il tecnico qualificato deve essere anche quello che installa la caldaia o la stufa, tenuto per legge a emettere regolare certificato di conformità.

Tra gli altri adempimenti richiesti, sia per godere dello sconto al 50 che al 65%, è che l’acquisto debba essere pagato con bonifico, bancario o postale in cui vanno indicati specifici elementi, quali: 1) la causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), 2) codice fiscale del soggetto che paga, 3) codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Al momento del pagamento del bonifico tra l’altro, banche e poste operano una ritenuta a titolo di acconto al 4%.

Per avere lo sconto dal punto di vista pratico, basterà indicare i dati catastali dell’immobile su cui si interviene nella dichiarazione dei redditi che compila il commercialista o il Caf, consegnando a questi le ricevute del bonifico effettuato e le dichiarazioni di conformità della stufa o camino installato.


Link Utili:

  1. Agevolazioni Ristrutturazioni Edilizie - Guida Agenzia delle Entrate
  2. Agevolazioni Riqualificazione Energetica - Guida Agenzia delle Entrate

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